Santena, Miano: «Il Premio Cavour? Meglio scegliere un personaggio legato al territorio»

SANTENA – 27 settembre 2010 – Moderato sì, ma mica tanto. Da Massimiliano Miano – seduto in consiglio comunale con la casacca dei Moderati, arriva una provocazione: «Per il Premio Cavour sarebbe stato meglio consegnare il Premio Cavour a un personaggio legato al territorio». Abbozza anche un nome, Raffaele Costa. Di seguito Miano motiva il suo intervento. Naturalmente, si attendono repliche.

La premessa sembra tranquilla, Massimiliano Miano parte così: «Nulla di personale su Carla Fracci, artista a livello internazione, con grandi e incancellabili meriti; io però non trovo corretto che gli Amici della Fondazione Cavour , ancora una volta, per il Premio Cavour non abbiano attribuito questo importante riconoscimento a un personaggio legato al territorio». «Siamo a ridosso del 150° anniversario dell’Unità d’Italia – prosegue Miano –non capisco cosa centri Carla Fracci con Cavour. Io, se pur invitato, non ho partecipato alla consegna del premio perché, al di là degli indiscussi meriti della signora Carla Fracci, non reputo giusto che vengano premiati personaggi sì illustri, ma del tutto privi di riferimenti con il nostro territorio».

Come se già non bastassero queste dichiarazioni a scatenare reazioni a catena l’esponente dei Moderati aggiunge: «Devo altresì dire che, sempre secondo me, la signora Fracci non ha il senso delle istituzioni. In molti di noi è ancora presente il ricordo di come ha bistrattato pubblicamente il sindaco di Roma, in merito al mancato rinnovo del suo contratto alla direzione del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma».

«Sempre secondo me, nell’attribuzione del Premio Cavour 2010 – prosegue ancora Miano –  ancora una volta abbiamo perso l’occasione di premiare un personaggio legato al territorio», poi materializza il suo pensiero con la proposta di un nome. «Mi chiedo perché nessuno abbia mai pensato di premiare Raffaele Costa, oggi consigliere regionale nelle fila del Pdl. Costa è nato l’8 settembre 1936 a Mondovì, Cuneo, deputato per trent’anni, più volte ministro, più volte sottosegretario di Stato, parlamentare europeo dal 1999 al 2004 e poi presidente della Provincia di Cuneo fino al 2009».

Sin qui l’intervista che, molto probabilmente, scatenerà un po’ di repliche. Miano ogni tanto gioca a buttare qualche sassolino nello stagno per vedere le reazioni. Questa volta qualche onda anomala se l’aspetta e allora si porta già avanti: «Non ritengo di essere il solo a pensarla così, nell’amministrazione cittadina penso che anche altri abbiano gli stessi miei pensieri, anche se si guardano bene dall’esternarli». Per la cronaca i pochi amministratori cittadini interpellati hanno subito distanze: «Non ho mai pensato a nulla del genere», oppure aggiungono «Meglio sarebbe non dare retta a queste sterili polemiche». Tirato il sasso Miano nasconde la mano: «La mia non va letta come una polemica, semplicemente intende essere una proposta: il prossimo anno sarà l’ultimo per il Premio Cavour, speriamo venga presa in considerazione».

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