Santena, Lidia Pollone, assessora al Welfare: «La città, da anni, lavora sul tema dell’accoglienza»

SANTENA – 1° maggio 2018 – In risposta a una interpellanza delle opposizioni sull’accoglienza degli immigrati l’assessora al Welfare Lidia Pollone ha ricordato le iniziative portate avanti negli ultimi anni della città di Santena.

Santena, seduta consiglio comunale del 26 aprile 2018

L’assessora al Welfare Lidia Pollone, rispondendo all’interpellanza presentata dal consigliere di opposizione Angelo Salerno, del Gruppo misto di minoranza, sul tema “Accoglienza immigrati sul nostro Comune”, ha informato il consiglio comunale sulle iniziative portate avanti in tema di accoglienza: «Vorrei brevemente ricordare come, già dal primo mandato di Essere Santena, l’attenzione  ai santenesi è stata orientata verso una cura globale verso tutti, lavorando perché  i cittadini tutti, senza alcuna distinzione possano avere la possibilità di vivere e partecipare alla vita della città senza discriminazioni, sottolineando l’importanza del rispetto reciproco e dell’ambiente comune».

Lidia Pollone, ha aggiunto: «La nostra amministrazione ha negli anni promosso, a partire dal 2013, un  corso d’italiano in collaborazione con il CTP territoriale per il conseguimento del livello A1 di conoscenza della lingua italiana, cui hanno aderito trenta di partecipanti. Sempre in quell’anno si è svolta la prima Festa dei popoli , con la consegna della Cittadinanza onoraria ai bambini stranieri, nati in Italia e residenti a Santena. Questa cerimonia è avvenuta alla presenza dei consoli albanese e rumeno, presenti a Torino, e alla collaborazione dell’Unicef, con la partecipazione della presidente Trapanelli. Sono state altresì coinvolte la parrocchia di Santena, l’ufficio Migrantes di Torino e l’associazione Talleres  infantiles  semilleros,  con la presidente Annacecilia Ponce, mediatrice culturale cilena, per l’organizzazione di un torneo della solidarietà che ha avuto un buon coinvolgimento delle comunità presenti sul territorio».

«A questo è seguito – ha aggiunto Lidia Pollone – un altro corso di apprendimento della lingua italiana. Con il CTP si è poi organizzato un corso per il conseguimento  del diploma di scuola secondaria di primo grado con la frequenza di persone italiane e straniere.  Nell’anno seguente i corsi di lingua italiana,  grazie al progetto regionale Petrarca,  sono stati svolti dall’Engim per un gruppo di quindici stranieri. A seguire abbiamo voluto fornire una possibilità di formazione alle persone che si occupano della cura alla persona –  le badanti –,  che sono spesso sprovviste di adeguate conoscenze infermieristiche e legislative. In questo caso ci siamo avvalsi della collaborazione di professionisti che risiedono o operano sul territorio. Vengono approfonditi temi infermieristici, psicologici, alimentari, normativi e amministrativi, in modo da essere di aiuto sia per le persone assistite sia per  le assistenti».

Lidia Pollone ha aggiunto: «Negli ultimi anni i corsi sono organizzati e gestiti  con la partecipazione dell’associazione culturale Europa che non solo si occupa di preparare le cittadine straniere a una conoscenza della lingua, ma effettua un lavoro di mediazione culturale e d’integrazione, supportando le persone nello svolgimento di diverse pratiche  relative alla vita cittadina, come il disbrigo di pratiche  sanitarie, amministrative e scolastiche. Inoltre, le volontarie si occupano della custodia dei bambini delle allieve durante lo svolgimento delle lezioni».

L’assessora al Welfare ha detto: «In merito alla domanda rivolta nell’interpellanza  su cosa si pensa di attuare per integrare i migranti che potrebbero essere assegnati a Santena, penso che la nostra amministrazione – che fin ora ha valorizzato la necessità per gli stranieri di capire e farsi capire, per essere integrati – continuerà a muoversi promuovendo possibilità di scambio culturale, con momenti di festa, sport e cultura, coinvolgendo associazioni sportive, biblioteca e associazioni del territorio. Avvalendoci della normativa per l’inserimento dei migranti, adotteremo le misure necessarie per una restituzione dell’accoglienza sul territorio in merito a lavori di pulizia e manutenzione  del verde pubblico». L’assessora al Welfare ha chiuso così: «Il mondo cambia e l’integrazione è possibile non solo per la disponibilità ad accettare, conoscere la lingua e la cultura dello straniero, ma è essenziale che il popolo che accoglie   possa conoscere chi arriva per abbattere pregiudizi. L’umanità è tale a prescindere  dal colore della pelle e certamente non si fermeranno, con rifiuti o muri, i flussi migratori che da sempre, segnano la storia. E’ essenziale porsi nella disponibilità di venire incontro a persone che hanno storie, vissuti e esperienze totalmente diverse dalle nostre. Persone che si spostano non per turismo, ma obbligati dalla mancanza di possibilità di vivere nel Paese d’origine. Fare un pezzo di strada insieme può metterci alla prova, ma anche arricchire reciprocamente le comunità coinvolte. Come questo potrà accadere non dipende solo dalle istituzioni e dagli enti coinvolti,  ma da ogni cittadino che oggi accoglie, ma a sua volta potrà essere accolto».

Da sinistra: Cristian Barbini, Lidia Pollone, Alessia Perrone e Serena Aiassa

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