Santena, Piano triennale dei fabbisogni di personale comunale

SANTENA – 24 agosto 2023 – La Giunta comunale ha approvato il Piano triennale dei fabbisogni di personale per gli anni 2023-2024 e 2025. Nel 2023 si completeranno le sei assunzioni programmate. Nel 2024 sono previste due assunzioni. Nessuna assunzione è prevista nel 2025 e 2026.

Santena, ingresso palazzo comunale, immagine del 20 luglio 2023

Nelle due deliberazioni della Giunta comunale – la numero 70 e la numero 71, del giorno 20 luglio 2023 – è riportato che “a seguito della ricognizione delle eccedenze di personale (…) non emergono situazioni di personale in esubero”.  Sempre nelle due delibere la Giunta comunale ha approvato le modifiche al Piano triennale dei fabbisogni di personale 2023-2025, con le relative assunzioni programmate divise per anno e il Piano triennale dei fabbisogni di personale 2024-2026, sempre con le relative assunzioni programmate divise per anno.

La Giunta comunale, guidata dal sindaco Roby Ghio, prevede effettuare le sei assunzioni programmate per il 2023 non ancora portate a termine, relative a: un istruttore tecnico; un istruttore amministrativo; uno specialista tecnico; un istruttore amministrativo; due agenti di polizia locale. Per l’anno 2024 si prevede di assumere due istruttori amministrativi. Per gli anni 2025 e 2026 non ci sono assunzioni prevista a eccezione di eventuali cessazioni che si dovessero verificare nel corso anno.

Ancora nel piano triennale dei fabbisogni del personale per il triennio 2024-2026 è scritto: “Le cessazioni che dovessero verificarsi nel corso del triennio, verranno automaticamente ricoperte, senza la necessità di ulteriori modifiche del presente piano.  Nel rispetto dei vigenti vincoli in materia di assunzioni a tempo indeterminato e di lavoro flessibile, nonché delle norme in materia di finanza pubblica e di spesa di personale, nel triennio 2024/2026 sono comunque consentiti: eventuali sostituzioni di personale cessato; eventuali assunzioni per esigenze straordinarie e temporanee degli uffici mediante il ricorso a forme di lavoro flessibile e/o attraverso l’istituto del comando o dell’utilizzo a tempo parziale di personale da altri enti o lavori occasionali; trasferimenti interni di personale, nel rispetto della normativa e dei contratti collettivi vigenti”.

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