Santena, si è svolta la cerimonia per la Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera

Santena – 17 marzo 2014 – Questa mattina, in città, si è svolta la cerimonia per la Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera. Tra gli eventi la posa di una corona di alloro, donata dal Presidente del Consiglio dei ministri, alla tomba di Camillo Cavour. Tra le autorità il prefetto Paola Basilone, il questore Antonino Cufalo. Nutrita la presenza di amministratori dei comuni vicini e delle autorità militari.  Alla cerimonia hanno portato il loro contributo i ragazzi delle scuole dell’infanzia, quelli della classi quinte delle elementari e le classi terze delle medie.

Santena_17marzo2014_01La cerimonia si è svolta davanti al castello Cavour che si presentava interamente circondato dalle impalcature di un cantiere di ristrutturazione per il rifacimenti di facciata e tetto. Impalcature che erano fasciate da un telo bianco su cui è stato posato un grande tricolore. Molte le autorità, tra cui il Prefetto e il Questore di Torino, gli amministratori dei comuni vicini, davvero molte le autorità militari. Presenti le associazioni santenesi così come un buon numero di cittadini santenesi. Tanti anche gli studenti che occupavano tutta l’area antistante il castello.

Il sindaco Ugo Baldi ha aperto così la cerimonia: «Buongiorno a tutti e benvenuti a Santena. Benvenuto al prefetto di Torino Paola Basilone, benvenuto al viceprefetto Laura Ferraris, benvenuto al questore di Torino  Antonino Cufalo, benvenuto al presidente della Fondazione Cavour Nerio Nesi. Benvenuto alle numerose autorità militari presenti che sono qui oggi a Santena per festeggiare con noi. Benvenuto alla città di Torino, al vicesindaco di Cambiano e ai sindaci di Chieri, Riva di Chieri, Poirino, Pecetto e Villastellone. E, naturalmente, benvenuti ai ragazzi delle scuole santenesi. Qui ci sono i cinquenni della materna San Giuseppe e della Marco Polo, ci sono tutti i ragazzi delle quinte elementari, della centrale, del Gozzano e del Vignasso. Ci sono i ragazzi delle cinque classi terze della media Falcone. Benvenuta alla dirigente scolastica Giuliana Testori, al vice Martino Pollone e a tutti gli insegnanti che accompagnano i ragazzi. Benvenuti alle associazioni santenesi che sono qui con i loro gagliardetti e vessilli. Rivolgo subito un ringraziamento particolare all’associazione Amici della Fondazione Cavour, al suo presidente Marco Fasano, agli alpini che, con l’amministrazione comunale, la Pro loco e la banda musicale hanno collaborato per realizzare, in tempo zero, questa manifestazione. Benvenuti a tutti gli amministratori santenesi e a tutti i cittadini intervenuti».

Santena_17marzo2014_02Il sindaco Ugo Baldi, rivolgendosi ai ragazzi ha detto: «Iniziamo questa giornata ragazzi e cittadini chiedendoci tre cose, tre perché. Perché siamo qui oggi lunedì 17 marzo? Siamo qui perché l’anniversario dell’Unità d’Italia viene fatto coincidere con il 17 marzo ricordando la data del lontano 1861 in cui Vittorio Emanuele II, a Torino, proclamò ufficialmente la nascita del Regno d’Italia assumendo, per sé e per i suoi successori, il titolo di re. Questo avvenne il 17 marzo 1861 ed è per questo motivo che, con una legge del 23 novembre 2012, il governo italiano ha approvato l’istituzione della Giornata nazionale dell’Unità, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera».

Santena_17marzo2014_03Il sindaco ha proseguito: «Il secondo perché è questo: perché proprio Santena è importante in questa giornata. Perché fra tutte le cittadine del Piemonte le autorità oggi sono qui a Santena? Perché, se è vero che il Regno d’itali fu proclamato a Torino, è altrettanto vero che, per arrivare all’Unità d’Italia, oltre a Vittorio Emanuele II, dedicarono la loro vita altri tre personaggi importanti per la storia della nostra Patria: Giuseppe Mazzini, sepolto a Genova; Giuseppe Garibaldi, sepolto nell’isola di Caprera e il conte Camillo Benso di Cavour, che riposa qui a pochi passi da noi. Santena è quindi la città di Camillo Cavour. Camillo Cavour è senza dubbio l’uomo che, più di ogni altro, ha lavorato per arrivare all’unità dell’Italia e che, purtroppo, morì prima di poterla vedere: il 6 giugno 1861 l’Italia non era ancora compiuta. E veniamo all’ultima domanda: perché è importante che voi ragazzi e bambini siate qui oggi? Vi ricordare quando, poco prima di Natale, sono passato a scuola, nelle vostre classi e sono passato per chiedervi un aiuto, per dirvi che da solo non ce la facevo e che avevo bisogno della vostra collaborazione per rendere questa nostra città più pulita. Vi avevo chiesto di lavorare insieme per riuscire a vivere tutto meglio, come se fossimo una grande famiglia. E sono sicuro che l’avete fatto e che lo state facendo. Ecco, oggi siamo qui, di nuovo insieme, alla presenza di persone molto importanti, e fra di essa ve ne è una che è forse la più importante di tutte perché rappresenta lo Stato, il Governo della nazione nella quale viviamo, rappresenta l’Italia: è il prefetto Paola Basilone. Ecco ragazzi, alla presenza  di tutte queste persone importanti vi chiedo oggi ancora un aiuto: vi chiedo di stringere con me e con tutte le persone presenti un altro patto come abbiamo fatto a Natale. Io desidero, come sindaco della città, che vi ricordiate e ricordiate ai vostri genitori prima di tutto che siete italiani. La seconda cosa che desidero è che vi ricordiate che per questa bandiera tricolore molti altri italiani come noi sono morti. Hanno donato la loro vita perché voi, bambini e ragazzi, come noi tutti potessimo essere cittadini liberi. Per questo bambini e ragazzi è importante che oggi siate qui con noi per ricordare, per imparare che se oggi siamo persone libere è perché viviamo in una nazione libera, unita da Nord a Sud, dal Piemonte alla Sicilia. Questo non dimenticatelo mai ragazzi. E impegnatevi oggi, insieme a me, al prefetto, insieme a tutti quanti, a ricordavi sempre di questo. Grazie ragazzi».

Santena_17marzo2014_04Sono quindi seguiti gli interventi dei ragazzi delle scuole santenesi. Poco dopo le undici si è svolta la deposizione della corona di alloro alla tomba di Camillo Cavour. La corona è stata portata da due carabinieri del Nucleo di Rappresentanza del Comando provinciale torinese Torino Monviso. Dopo la deposizione è quindi intervenuto Nerio Nesi, presidente della Fondazione Camillo Cavour: «Signor prefetto mi permetto di portarle il benvenuto della Fondazione Cavour in questa città di Cavour. Sono convinto che lei amerà la città di Torino, la provincia di Torino di cui è responsabile, perché merita di essere rispettata e amata. Altrettanto voglio dire al questore di Torino che ha un compito difficilissimo, in una città sempre più difficile. E così all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza e agli ufficiali dell’esercito italiano e della Polizia di Stato».

Santena_17marzo2014_05Nerio Nesi ha aggiunto: «Voglio dedicare queste poche parole ai bambini, ai figli dei diecimila soldati italiani che sono fuori dell’Italia a difendere gli interessi del nostro Paese, a difendere la democrazia di quei Paesi. E, in particolare, voglio dedicare questo saluto ai bambini dei due nostri marinai che sono ancora prigionieri in India, in modo indecente, indecente. Forse abbiamo fatto troppo poco per loro. Forse lo Stato italiano e la comunità nazionale non ha abbastanza difeso i due soldati che hanno fatto semplicemente il loro dovere. Voglio infine dire ai ragazzi che sono qui che voi dovete fare sempre il vostro dovere. Il vostro dovere deve essere di studiare, studiare, studiare. Studiare per voi, per le vostre famiglie, per il nostro Paese che ha bisogno di persone che crescano colte: soltanto così potremo salvare il nostro Paese».

Santena_17marzo2014_06Giuliana Testori, dirigente dell’istituto comprensivo, ha detto: «E’ difficile aggiungere  alcunché di significativo a ciò che è stato detto di questa bellissima giornata. Vorrei solo sottolineare come i nostri bambini e  ragazzi, gli allievi dell’Istituto comprensivo di Santena abbiano la fortuna di affrontare le attività relative alla cittadinanza, alla Costituzione, in un contesto così significativo come Santena, luogo dove visse e dove riposa uno dei padri della Patria. Ringrazio gli studenti e i docenti per l’impegno, non solo di oggi, e auspico per loro un percorso di crescita come cittadini italiani in un Paese sempre più attento alle nuove generazioni, in quanto la crescita dell’Italia non può prescindere dalla crescita culturale dei singoli cittadini».

Santena_17marzo2014_07Il microfono è quindi passato a Paola Basilone, prefetto di Torino: «Grazie sindaco. Grazie a tutti. Grazie per avermi dato la possibilità di vivere un momento, una emozione così forte a essere qui oggi, in questa giornata, in questo luogo. E’ difficile poter chiudere un discorso in rappresentanza anche del Governo e anche in nome mio, dopo il discorso così appassionato del sindaco e dopo quanto letto da tutti questi bambini e ragazzi che hanno testimoniato, uno per uno, i valori fondamentali del nostro Paese. Non mi vorrei dilungare troppo perché penso sia un peccato rompere questo incantesimo che si è creato stamattina con questo coro di bambini e di ragazzi. Ciascuno ha detto cose fondamentali, per l’Unità e per il valore che questa giornata deve rappresentare. Tutti i discorsi che mi ero preparata, sull’identità nazionale, sul valore della Costituzione, sull’Inno di Mameli, praticamente sono superati. Pensavo di dover parlare a ragazzi che non sapevano, che non conoscevano, ma mi rendo conto che ne sanno più di me, grazie alle loro insegnati e grazie a tutto il lavoro fatto in questi giorni. L’unica cosa che vi voglio dire è che questa giornata è importante per voi bambini che siete ancora piccoli e dovete crescere. E crescerete sempre di più in una Italia piena di problemi ma che comunque deve pensare all’unità, in un contesto più allargato: quello europeo. Cercate di pensare che l’Italia non è un Paese dal quale si deve fuggire per andare in Europa. Pensate che quando sarete grandi entrerete in una unione europea, mi auguro, più coesa, non solo economicamente, ma da un punto di vista politico. Sarete cittadini italiani di una Europa unita. E questo è il mio augurio. E il mio ringraziamento va a tutti quanti voi e, soprattutto, vi rivolgo un “In bocca al lupo”, per la fine dell’anno scolastico. Viva l’Italia».

Santena_17marzo2014_08Sono nuovamente intervenuti gli studenti con alcuni pensieri sulla storia del tricolore e dell’inno.  Poi si è svolta la cerimonia della condivisione della bandiera. Il tricolore è stato consegnato agli studenti dal sindaco e dal prefetto. I ragazzi si sono passati la bandiera l’uno con l’altro sino ad arrivare a consegnarla agli uomini della polizia municipale che l’hanno sporta ai due alpini che l’hanno issata sul pennone.

Il sindaco Ugo Baldi ha chiuso così la cerimonia: «Ancora grazie a tutti coloro che hanno voluto essere presenti. Una cerimonia riuscita grazie anche a questo bellissimo contesto. Un contesto che, speriamo, a breve, diventerà ancora più bello, perché sarà uno dei quattro poli cari alla Patria. Qui si sta allestendo il museo nazionale di Cavour.  Le impalcature che vedete attorno a tutto il castello celano il cantiere che porterà alla ristrutturazione del castello Cavour e alla costruzione del museo di Casa Cavour».

Tra le autorità presenti finite sul taccuino, senza avere pretesa di completezza: il generale Gino Micale, comandante sezione carabinieri Piemonte Valle D’Aosta; il comandante provinciale colonnello Roberto Massi. L’esercito era rappresentato dal generale di brigata Massimo Panizzi, comandante Brigata alpina Taurinense e dal vice comandante colonnello Serafino Canale e dal colonnello Alberto Scaffella, in rappresentanza del comandate per la Formazione e scuola di applicazione, generale Roggero. A soffiare nelle due trombe per l’alzabandiera sono stati l’agente scelto della polizia municipale di Torino Luca Ferrara, coordinato dal comandante del corpo Alberto Gregnanini e Gabriele Gunetti, capitano maggiore della fanfara della brigata alpina Taurinense.

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