TASI Santena: tariffe, catasto, Cambiano, Riace e Aquilonia

Santena – 17 dicembre 2014 – Con la TASI la questione fiscale e i suoi meccanicismi sono ormai entrati nelle case dei soliti avventurosi pensionanti e dei giovani senza lavoro. La tariffa gestita direttamente dal Comune, su cui la vicinanza e la conoscenza tra le persone, nel bene e nel male, permette immediati confronti, solleva grossi interrogativi.

tasiL’errore in parte sta nel Catasto dicono.

“Eppure siamo in Europa. Ma come! Quello ha un alloggio di 90 metri, 10 in più del mio. Anzi il suo ha il garage più grande. Io pago e lui no. Lui ha una rendita catastale di 330 euro, io di 380. Risultato. Mia moglie e io paghiamo 196 euri, loro zero. Dovevano 78 lui, 78 lei: loro fortunati, noi no. Tutto per quel limite di rendita, non superiore a 350, che dà diritto alla detrazione di 50 euri per lui e per la moglie, più i 60 per i due figli”.

“Peggio è per un single o una vedova perché pagano la somma piena pur percependo un solo reddito. Non parliamo poi di chi ha prole a carico, perché se è sopra alla soglia 350 non ha diritto alle detrazioni di 30 euro per figlio. Pensate un mio vicino con 3 o 4 figli paga per un alloggetto 170 euro, mentre un suo conoscente, nonostante abbia ristrutturato una vecchia cascina in casa lussuosa, non paga. La rendita catastale della villa è sotto quella dell’alloggio”.

Figli e padri, improvvisati controllori che ogni giorno vivono avventure senza pari, dicono: “ se il Catasto è sbagliato bisogna correggerlo”. “Lo sanno tutti quelli che si occupano di tributi. Ecco perché le bollette precompilate possono essere fuorvianti. Ci vuole un sistema di controllo che incroci i dati e che verifichi e aggiorni le rendite, dato che la concorrenza leale al finanziamento dei servizi pubblici è la base del senso civico”.

Il più “esperto” di tutti conclude.

“Bisogna intendersi su cosa significa la TASI. Se si tratta di pagare i servizi indivisibili, si devono tassare tutti gli abitanti, perché tutti li usano. Se poi qualcuno non ce la fa deve intervenire l’assistenza, ma solo allora. A Cambiano la Tasi è dell’uno per mille, non ci sono detrazioni e tutti pagano. Nel nostro caso l’uno avrebbe pagato 65 euro, mentre l’altro, l’amico fortunato, solo 55. Speriamo che nel 2015 tutto cambi, perché per governare la fiscalità bisogna partire dai dati certi e veri”. “A proposito anche Riace e Aquilonia hanno applicato l’1 per mille”.

Gino Anchisi.
da Santena, la città di Camillo Cavour, 17 dicembre 2014.

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