Città metropolitana, operazione statuto aperto

Santena – 11 febbraio 2015 – Da Chieri il via al calendario di incontri in programma su tutto il territorio della Città metropolitana.

Fassino_AvettaHanno preso il via, lunedì 9 febbraio, nella sala del Consiglio comunale di Chieri, gli incontri sul territorio dedicati all’operazione ”Statuto aperto”. Sindaci e amministratori dei Comuni della zona, un bacino di oltre 130 mila abitanti su una superficie di 500 chilometri quadrati, si sono ritrovati per analizzare insieme al sindaco della Città metropolitana Piero Fassino, al vicesindaco Alberto Avetta e al sindaco di Chieri Claudio Martano, la proposta di Statuto e di suddivisione in zone omogenee. «E’ il primo di una serie di incontri con i sindaci del territorio della Città metropolitana – ha spiegato Piero Fassino –. Un percorso verso l’approvazione dello Statuto, arricchito da momenti di consultazione. Gli amministratori potranno presentare le loro osservazioni durante i vari appuntamenti e anche in forma scritta, entro il 5 marzo».

Il Sindaco della Città metropolitana ha riassunto i contenuti della legge Delrio: «Il legislatore ha scelto di non definire nuove perimetrazioni. L’impianto deve però fare i conti con una realtà più complessa. Il nuovo Ente ha funzioni fondamentali definite per legge e può esercitare funzioni che derivano da delega di altre istituzioni. E’ stato aperto un confronto con la Regione Piemonte per definire quali siano le deleghe che la Città metropolitana dovrà esercitare». I lavori sono proseguiti con la presentazione della proposta di suddivisione del territorio in zone omogenee. Sono quindi intervenuti i primi cittadini dei Comuni di Baldissero, Santena, Pecetto, Sciolze e Pralormo, i quali hanno posto l’accento sulle questioni riguardanti il mondo agricolo, le competenze della Conferenza, le zone omogenee, la gestione dei servizi a partire dalla raccolta rifiuti, il paesaggio da considerare come un forte elemento di sviluppo. I prossimi appuntamenti sono in agenda lunedì 16 febbraio, a Chivasso e Settimo.

Pizzo_BaldiIl sindaco di Santena Ugo Baldi, sintetizza così il suo intervento: «A riguardo della bozza di Statuto ho chiesto che sulle modalità elettorali del consiglio metropolitano venga specificato che dovrà essere garantita la presenza di almeno un rappresentante per ognuno degli ambiti omogenei. Oggi tutti gli ambiti sono rappresentati, ma è stato un caso. In futuro se non saranno fissate regole chiare alcuni ambiti potrebbero non più essere rappresentati. Piero Fassino ha detto che condivideva questa proposta e che si sarebbe cercato di arrivare a conseguire questo obiettivo».

«Nell’ambito delle funzioni dell’assemblea dei 315 sindaci ho chiesto non solo potere consultivo, ma anche di indirizzo – prosegue il sindaco di Santena che aggiunge –. Il sindaco Piero Fassino ha spiegato che le deleghe in materia di Lavoro, sinora gestite dalla Provincia, passeranno all’Agenzia nazionale per il lavoro. Fassino, rispetto alla materia Agricoltura, ha spiegato che potrebbe passare totalmente alla Regione Piemonte. Io ho detto che il mondo agricolo ha sempre sentito come particolarmente vicina l’ente Provincia. Passare l’intera materia agricola alla Regione Piemonte potrebbe essere colto dal settore primario come un allontanamento rispetto all’attuale vicinanza. Ho quindi chiesto di valutare con la dovuta attenzione l’eventuale passaggio alla Regione Piemonte. Io, come tanti sindaci della zona, non siamo certamente favorevoli rispetto all’ipotesi di passare alla Regione Piemonte tutte le competenze agricole».

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Fonte: http://www.cittametropolitana.torino.it/

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