Santena, nuovo ospedale unico Asl To5, la città segnala due siti

Santena – 19 dicembre 2015 – La città segnala alla Regione due aree dove potrebbe sorgere il nuovo ospedale unico dell’Asl To5: la zona Masseria e l’area della ditta ex Laria. Sempre il consiglio ha preso atto di un studio di prefattibilità del nuovo ospedale unico che come sito aveva individuato proprio i terreni di zona Masseria.

ConsiglioComunaleSantena2015dic17aulaTutto quanto è successo nel consiglio comunale di giovedì 17 dicembre scorso. L’amministrazione cittadina, guidata dal sindaco Ugo Baldi, ha approvato una delibera di presa d’atto di uno studio di “Analisi di prefattibilità del nuovo ospedale unico Asl To5”, realizzato nel giugno 2013 dall’Aress, Agenzia regionale per i servizi sanitari della Regione Piemonte, che prende in considerazione l’area dei terreni di zona Masseria. Non solo: l’amministrazione santenese ha segnalato alla Regione Piemonte anche una seconda area da considerare per la localizzazione del nuovo ospedale: si tratta della zona che accoglie la ditta Laria, fallita da anni, le cave e parte dell’area dello stabilimento della fornace Mosso.

In consiglio comunale la discussione si è aperta con il sindaco Ugo Baldi che ha iniziato così la discussione: «La delibera di oggi è un atto di indirizzo che noi proponiamo alla Regione Piemonte ed è contestualmente la presa d’atto di uno studio svolto sul territorio di Santena dall’Ares: si tratta dell’analisi di prefattibilità del nuovo ospedale dell’Asl To5. Tutto parte dall’atto aziendale dell’Asl To5 che prevede la realizzazione di nuova struttura ospedaliera e la dismissione degli attuali tre presidi ospedalieri di Carmagnola, Chieri e Moncalieri, ritenuti obsoleti. Con l’atto aziendale l’Asl To5 afferma che piuttosto di avere tre ospedali zoppicanti è meglio realizzare un unico e moderno presidio sul territorio che offra una sanità di eccellenza. L’atto aziendale è stato condiviso da tutti sindaci del territorio dell’Asl To5 che, nella conferenza del 9 settembre scorso, all’unanimità, hanno deciso che questa era la strada da perseguire. I sindaci hanno detto che non si può fare a meno di un ospedale unico. Successivamente c’è stato un ulteriore incontro dei tre sindaci sede degli attuali presìdi ospedalieri, insieme al Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, e all’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, i quali hanno concordato la dismissione dei tre ospedali e individuato, in linea di massima, i criteri che dovranno portare all’individuazione della zona e del sito dove edificare il nuovo ospedale unico dell’Asl To5». Il sindaco Ugo Baldi in consiglio comunale ha aggiunto: «In questi princìpi e criteri Santena si inserisce a pieno titolo, per tutta una serie di motivi. Intanto perché Santena è esattamente baricentrica rispetto al territorio di tutta l’Asl To5. E poi Santena ha una posizione geografica molto favorevole per quanto riguarda la viabilità: è collocata proprio all’uscita della tangenziale e dell’autostrada Torino-Piacenza».

UgoBaldi2015dic17UgoBaldi1Poi il sindaco ha tirato fuori una novità: «E, soprattutto perché Santena può proporre alla Regione Piemonte – e lo facciamo oggi con questa delibera – due localizzazioni possibili per la realizzazione del nuovo polo ospedaliero. La Regione Piemonte valuterà le proposte e deciderà la localizzazione. E, in questo contesto, arriva la nostra delibera di oggi con la presa d’atto di uno studio molto importante, commissionato dalla Regione Piemonte e dall’Asl To5 all’Aress, Agenzia regionale per i servizi sanitari della Regione Piemonte. Uno studio che risale al giugno 2013, quindi assolutamente recente. Uno studio molto importante. Uno studio di notevole corposità, se possiamo dire così. Uno studio di prefattibilità proprio fatto sul sito che Santena aveva già messo a disposizione dell’Asl To5 negli anni scorsi: il sito in cui si doveva costruire l’ex Hopital du Piemont, in una zona che, secondo il piano regolatore è già destinata a servizi ospedalieri». Il sindaco ha aggiunto: «E’ evidente che questo studio è oggi perfettamente aderente alla realtà, perché nell’ultimo anno e mezzo nulla è cambiato. Se era valido nel giugno 2013 lo è ancora oggi. Uno studio compiuto da un gruppo di lavoro qualificato». Il sindaco ha proseguito così: «Sappiamo anche che quello che riteniamo noi non è detto che sarà la stessa cosa di quanto riterrà la Regione. Noi oggi semplicemente diciamo che questo studio è stato realizzato con soldi pubblici e ci sembra importante che non si prescinda da questo lavoro. Uno studio che, nelle conclusioni, fa presente come il terreno in zona Masseria sia un sito assolutamente idoneo rispetto ai tanti aspetti presi in considerazione nel documento di prefattibilità. Tra le altre cose, nel documento, si fa presente la conformità urbanistica dell’area, utile ad abbattere i tempi e la semplificazione delle procedure. Si tratta di un terreno sul quale si potrebbe cominciare a costruire l’ospedale unico da subito. E questo rispetto ad altre aree che presuppongono attività di recupero e bonifiche».

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Ugo Baldi, sindaco di Santena

Sempre il sindaco ha spiegato. «Questo non vuol dire che l’area della Masseria sia, in assoluto, l’ipotesi migliore. Noi diciamo che è una delle ipotesi. La Regione Piemonte valuterà. Noi siamo convinti che questa possa costituire una delle ipotesi importanti da tenere nella dovuta considerazione per individuare il sito». Il sindaco ha proseguito presentando la seconda ipotesi per il sito del nuovo ospedale unico dell’Asl To5: «Tuttavia, oltre al terreno di zona Masseria, il comune di Santena ritiene di proporre all’attenzione della Regione Piemonte anche un’altra area la cui estensione è sempre di 200mila metri quadrati che è esattamente la superficie ritenuta necessaria per costruire l’ospedale unico e avere un’ampia area di parcheggio. E’ una proposta alternativa, emersa da pochissimo, evidenziata e ragionata anche con i proprietari di questi terreni: si tratta di aree produttive dismesse. Stiamo parlando dell’area dell’ex fabbrica di klinker Laria, chiusa da anni, dell’ex cava di argilla della Fornace Mosso, già in parte ritombata e del relativo stabilimenti di fornace Mosso la cui produzione è stata trasferita altrove e, ancora, degli edifici dell’ex Cascina San Paolo, inattiva da alcuni anni, e di alcune aree, di cosiddetta “cucitura” che, anche se di destinazione agricola, risultano compromesse dal passaggio di un metanodotto». Ugo Baldi ha ancora precisato: «Entrambi le ipotesi: la prima della zona Masseria e la seconda delle aree industriali dismesse, sono comprese all’interno di un nodo infrastrutturale importante, costituito dai percorsi autostradali Torino-Savona e Torino-Piacenza, connessi tramite la tangenziale sud di Torino e la strada provinciale 29. In questo contesto il territorio santenese svolge un ruolo baricentrico, non solo geografico, ma anche demografico. Vero è che, da un lato, nella zona Masseria, c’è un consumo di suolo, ma è da anni che quei terreni sono destinati a uso ospedaliero. Il suolo delle zone industriali dismesse non è di pregio agricolo. Ricordo anche come, rispetto alla normativa, la realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero rientra nella casistica di interesse collettivo superiore che prevale sul vincolo del non consumo di suolo».

Il primo cittadino Ugo Baldi ha chiuso il suo intervento in consiglio comunale con queste parole: «Rispetto alle ipotesi precedentemente ventilate che ipotizzavano la costruzione del nuovo ospedale in zona Carpice o in altre zone troppo vicino alla Molinette, la zona di Santena effettivamente ha il giusto allontanamento dal capoluogo e la giusta vicinanza ad aree periferiche. Non dimentichiamoci che fanno parte dell’Asl To5 anche Comuni dell’astigiano, quali Buttigliera e Castelnuovo Don Bosco. La candidatura del territorio santenese risulta opportuna in considerazione dello studio dell’Aress che, essendo recente e affidabile, costituisce altresì una base documentale che consente di ottimizzare l’articolato iter procedurale, in coerenza con i princìpi di economicità e razionalizzazione delle risorse pubbliche. A fronte di questo noi invieremo la delibera alla Regione Piemonte e diremo che Santena si propone con queste due ipotesi di sito per l’ospedale unico dell’Asl To5. Sia poi la Regione a valutare costi benefici. Una valutazione che sarà compiuta da una commissione». Terminato l’intervento del sindaco, in consiglio comunale si è aperto il dibattito, di cui si riferirà in un post successivo.

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Audio integrale dell’intervento del sindaco Ugo Baldi:

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